“Una Finestra sul Kenya” - L'esperienza di ACCRI Trieste per un aiuto sostenibile. Raccogliendo fondi, L'Albero di Nicolas collabora con ACCRI nella sua Missione Umanitaria nello Mbeere in Kenya.

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Categoria: Una Finestra sul Kenya
Creato Mercoledì, 01 Maggio 2013 Scritto da Webmaster

Dal Dicembre 2012 L'albero di Nicolas aiuta ACCRI in questo bellissimo progetto.

(Dopo le immagini del Flyer dell'iniziativa, trovate i dettagli del progetto presentato alla Provincia di Trieste per un contributo. Per mancanza di fondi, purtroppo la Provincia non potrà erogare alcun finanziamento.)

Gran parte del ricavato dello spettacolo "Bar Casablanca" verrà devoluto ad ACCRI, un ringraziamento di cuore a tutti quelli che ci sostengono in questa bellissima iniziativa. Ancora una volta grande è stata la generosità di tutti gli amici de L'Albero di Nicolas.

Diritto allo Studio Fronte

 

Diritto Allo Studio Retro

SCHEDA DEL PROGETTO

TITOLO

BUILDING  OUR FUTURE – Costruendo il nostro futuro
Sicurezza alimentare per 1400 bambini di dieci scuole Primarie della zona di Iriamurai - Kenya.

PREMESSA

Il piatto quotidiano di m'bosso e bembe (minestra di mais e fagioli) è qualcosa di vitale per le bambine e i bambini che frequentano le scuole primarie di Iriamurai, nel  distretto dell'Embu. Per molti di essi questo pasto è l'unico della giornata, ed ha un valore aggiunto: quello di permettere loro di frequentare la scuola.

 

Le azioni di sostegno alla sicurezza alimentare costituiscono un importante strumento della politica di cooperazione allo sviluppo nei confronti dei popoli meno fortunati, come quelli della zona del Corno d'Africa, e permettono così di far fronte alle difficoltà provocate dai ricorrenti periodi di siccità con le problematiche che ne conseguono. Inoltre la crisi internazionale che si è determinata negli ultimi anni rischia di far scivolare il Paese in una condizione di povertà ancora più estrema.

In questo difficile contesto si rileva una grave situazione nelle scuole: dei 10 milioni di persone a rischio carestia, infatti, una buona componente è rappresentata da bambini in età scolare particolarmente esposti agli effetti devastanti della malnutrizione e al rischio di contrarre malattie. La mancanza di acqua e cibo ha, inoltre, un effetto negativo anche sullo svolgimento delle normali attività scolastiche in quanto molti bambini sono costretti ad assentarsi da scuola per  andare a cercare cibo e acqua con le proprie famiglie.

L’UNDP (United Nations Development Programme), nel suo Rapporto dedicato al cambiamento climatico, ha evidenziato il delicato equilibrio idrico del Kenya. Esso è infatti uno dei paesi al mondo con il più alto rischio di siccità e ciò significa, ad esempio, che i bambini al di sotto dei 5 anni hanno tra il 36% e il 50% di probabilità di essere malnutriti. Vi è dunque una diretta corrispondenza tra la siccità e l’indice di sviluppo umano.

Questa situazione di grave carenza alimentare e idrica ha spinto don Piero Primieri, parroco di Iriamurai a chiedere il supporto dell’ACCRI per un intervento che possa sostenere le esigenze alimentari della popolazione locale ed in particolare dei minori.

L’ACCRI è stata presente in Kenya, dal 1992 al 2003, con un progetto di sviluppo agricolo e produttivo in partenariato con la Diocesi di Embu per l’area di Kamurugu.

1. PAESE E LUOGO COINVOLTI

La zona dell’intervento si estende fra le dighe Gitaru e Kiambere del fiume Tana (riva sinistra) nel distretto di Mbeere, Eastern Province of Kenya (Africa). Esiste un’unica strada asfaltata (Nairobi-Embu o ‘B7’. 

Dal punto di vista geografico la zona è vicina all’equatore (latitudine circa 0° 50’ sud), su un altopiano leggermente degradante, alle pendici del massiccio del monte Kenya. La zona presenta una scarsa piovosità (mediamente 300 mm/anno), la vegetazione è caratterizzata da savana arbustiva.  E’ attraversata da un sistema fluviale: sono gli affluenti di sinistra del fiume Tana (che segna il confine del distretto), il maggior fiume del Kenya, su cui sono state costruite cinque dighe per la produzione di energia elettrica. Quasi tutta l’elettricità utilizzata nel Paese proviene da qui, per cui il governo non permette che l’acqua del fiume sia utilizzata a monte delle dighe né per irrigare i campi e nemmeno per usi domestici. La zona, perciò, è off-limits e presidiata da forze militari e di polizia.

Gli abitanti dell’area sono ufficialmente 14.500 ma ultimamente si sono insediate nuove popolazioni provenienti da altre zone del Kenya. Pertanto si stima che il numero attuale dei residenti sia superiore ai 30.000 abitanti.

2. PARTNER LOCALE

Partner locale del progetto è la parrocchia di Iriamurai, Diocesi di Embu, Kenya: Catholic Parish of Iriamurai P.O.Box 202 Kiritiri Embu Kenya.

L’intervento si inserisce nel Piano Strategico 2012-2016 della Diocesi di Embu con una focalizzazione sulla situazione della suddetta parrocchia che ha un’estensione pari a quella della Regione FVG.    

3. ANALISI DELLA REALTÁ - CARENZE E BISOGNI

L’economia della regione di Embu è decisamente rurale e le famiglie praticano un’agricoltura di sostentamento. La maggior parte della popolazione vive in capanne sparse sul territorio raggruppate per famiglia (clan). Nella zona ci sono pochi villaggi che sono comunque di dimensioni molto piccole e che hanno la funzione di centri commerciali con mercati dove la popolazione effettua scambi di prodotti agricoli e di prima necessità.

Le precipitazioni in zona avvengono esclusivamente in due periodi: le grandi piogge: da marzo a giugno – luglio (522 mm in totale) le piccole piogge: da ottobre a dicembre (488 mm in totale). Fra un anno e l’altro ci sono delle variazioni notevoli, per cui il fenomeno della siccità è frequentissimo. Negli ultimi anni le precipitazioni sono state scarse e di conseguenza sono stati scarsi anche i raccolti ed il governo centrale è stato costretto a dichiarare lo stato di disastro nazionale e a chiedere aiuti urgenti alla comunità internazionale.

3.1 Contesto di riferimento

Solo recentemente, la nuova Costituzione del Kenya, ha stabilito come obbligatoria la scuola primaria. Nelle aree rurali sono le stesse comunità a dover farsi carico della costruzione degli edifici scolastici e della loro manutenzione. Lo Stato ad oggi provvede esclusivamente al pagamento del corpo insegnante solo quando sia constatata dalle Autorità l’effettiva presenza e funzionalità della struttura scolastica.

Come accennato, a causa dei mancati raccolti, i genitori non sono in grado di provvedere ai costi per la frequenza scolastica dei figli. Pertanto la parrocchia di Iriamurai ha accolto la richiesta delle famiglie degli alunni per sostenere le mense scolastiche e la fornitura alle scuole di  sistemi di approvvigionamento di acqua piovana.

Il fabbisogno giornaliero per alunno è di: 150 g di mais, 40 g di fagioli, 5 g di olio e questo per la durata dell’anno scolastico. Le scuole interessate sono una decina, nelle località di: Gitaru, Nyambore, Kanthenge, Gatete, Kenyaga, Kerea, Rutumbe.

3.2 Quadro settoriale/territoriale e problemi da risolvere

Dato il contesto di riferimento, la ricerca di cibo è prioritaria per la popolazione ed in essa vengono coinvolti anche i bambini. Di conseguenza le famiglie non mandano i figli a scuola per carenza delle risorse necessarie (economiche, alimentari e fisiche).

Nell’area di intervento la scarsità d’acqua è un problema costante. Non si scavano pozzi in quanto l’acquifero superficiale è troppo profondo. In rari casi sono state fatte delle perforazioni  (pozzi profondi) in rocce granitiche con risultati sconsolanti data la grande profondità dell’acquifero artesiano e la sua bassissima produzione sia in termini quantitativi che qualitativi: spesso l’acquifero è risultato non potabile se non addirittura salino. L’unica forma di raccolta idrica è quella delle acque piovane dai tetti. Un intervento che negli ultimi tempi ha dato buoni risultati soprattutto in termini di quantità dell’acqua piovana approvvigionata, è la costruzione di bacini di raccolta da invasi costruiti sui letti dei torrenti stagionali.

La parrocchia di Iriamurai ha realizzato negli ultimi mesi un impianto irriguo in un campo agricolo nei pressi del fiume, nella zona della scuola di Kanthenge, al fine di garantire la produzione di mais, fagioli, pomodori e altri prodotti orticoli necessari al fabbisogno delle scuole. Considerando i tempi necessari al raccolto si stima che nella seconda metà dell’anno i prodotti potrebbero essere disponibili per la mensa degli alunni delle scuole.

4. FINALITÁ E OBIETTIVI

Obiettivo generale:

Fronteggiare la carenza alimentare nella popolazione scolastica delle scuole primarie della zona di Iriamurai, mediante il sostegno alle famiglie nella gestione delle mense scolastiche e la sensibilizzazione sulla necessità di una alimentazione corretta per contribuire a migliorare il tenore nutrizionale della popolazione beneficiaria.

Obiettivi specifici:

-     Contribuire alla fornitura di generi alimentari di prima necessità (mais, fagioli, olio).

-     Sensibilizzare i genitori sul fabbisogno nutrizionale dei bambini e incentivare la coltivazione di prodotti alimentari per l’integrazione delle mense scolastiche.

-     Introdurre nelle scuole le cucine a basso consumo energetico (in mattonelle refrattarie) e implementare la raccolta e conservazione dell’acqua piovana. 

Risultati attesi:

RISULTATI ATTESI

INDICATORI VERIFICABILI

RISORSE

1)  Soddisfatto il fabbisogno alimentare giornaliero degli alunni nel corso dell’anno scolastico

-    n. presenze a scuola

-    n. pasti forniti

-    Genitori degli alunni,  équipe locale

-    Generi alimentari per ciascuna scuola

-    Pentole e Stoviglie 

-    Trasporto

2)  I genitori sono informati sul fabbisogno alimentare dei loro figli e contribuiscono a migliorare la loro alimentazione

-    Il 50 % delle famiglie è consapevole e partecipa alle attività produttive in modo costante

-    Equipe locale,  Tecnico agricolo

-    Materiale informativo e strumenti audiovisivi

-    Attrezzi agricoli, sementi e fattori produttivi

-    Trasporto

3)  Le cucine a basso consumo energetico sono funzionanti in tutte le scuole e gestite dai genitori

4)  La raccolta dell’acqua piovana è assicurata in tutte le scuole

-    n. cucine funzionanti

-    n. tanks per la raccolta d’acqua

-    Genitori, équipe locale,

-    materiale refrattario, tanks, grondaie e materiale idraulico.

-    Trasporto

5. ATTIVITÁ

Le attività del progetto con riferimento ai risultati attesi sono le seguenti:

1.1

Organizzazione dei genitori per la gestione delle mense scolastiche

1.2

Acquisto e distribuzione periodica dei generi alimentari

1.3

Preparazione e distribuzione dei pasti a cura delle mamme

2.1

Incontri nelle scuole con i genitori per la sensibilizzazione sul fabbisogno nutrizionale dei bambini

2.2

Organizzazione delle attività produttive agricole delle famiglie

3.1

Costruzione e messa in funzione delle cucine con materiale refrattario

3.2

Fornitura e manutenzione di tanks per l’acqua piovana

4

Monitoraggio delle attività, relazioni e rendiconti periodici e valutazione finale.

6. RISORSE E ATTORI

Le azioni previste dal presente progetto s’inseriscono nella linea dei programmi governativi a breve termine volti a migliorare la sicurezza alimentare del Paese. In questo senso, s’intende promuovere il massimo coinvolgimento dei beneficiari diretti dell’intervento. La fornitura di generi alimentari per la preparazione dei pasti nelle scuole primarie impegna le mamme nella cura della preparazione degli stessi. Per i genitori saranno promossi degli incontri con un animatore per sensibilizzarli alla corretta alimentazione dei loro figli.

6.1 Beneficiari

Destinataria dell’intervento è la popolazione infantile in età scolare e relative famiglie. Gli alunni iscritti nelle 10 scuole primarie (primary school) sono circa 1400.

-     Beneficiari diretti

Beneficiari diretti del progetto sono circa 1.400 bambini che frequentano al Scuola Primaria e le relative famiglie residenti nella zona di Iriamurai.

-     Beneficiari indiretti

Beneficiaria indiretta è la popolazione residente nella zona e  gli insegnanti che avranno una maggiore frequenza e impegno da parte dei bambini e quindi personale gratificazione.

7. RISORSE UMANE E MATERIALI

7.1 Personale locale

La parrocchia ha costituito un’équipe composta da operatori locali (due animatori,  un tecnico agricolo e un tecnico dell’Ufficio dello sviluppo della Diocesi di Embu)

7.2 Volontari

L’ACCRI ha messo a disposizione del progetto una volontaria con il ruolo di facilitatore dei processi di autosviluppo della comunità attraverso la messa in opera del Piano Strategico, il lavoro in équipe con gli operatori locali, l’affiancamento ai nuclei familiari per la sensibilizzazione al fabbisogno nutrizionale dei bambini.  

7.3 Risorse materiali

Le risorse materiali relative alla realizzazione del progetto sono:

-     generi alimentari (mais, fagioli, e olio) per la preparazione dei pasti degli alunni

-     pentole e stoviglie

-     mattonelle refrattarie per la costruzione di cucine a basso consumo energetico

-     fattori produttivi per la coltivazione di ortaggi e legumi

-      materiale didattico per la sensibilizzazione sulla alimentazione corretta dei bambini e sulla produzione agricola

-      materiale idraulico per la manutenzione delle grondaie  

-      mezzi di trasporto (motocicletta e automezzo obsoleto messi a disposizione dalla parrocchia per lo spostamento dell’équipe).

8. EFFETTI E BENEFICI

Oltre ai benefici diretti dell’intervento volto al soddisfacimento alimentare dei bambini, il progetto, indirizzato alla sostenibilità delle mense scolastiche, vede il coinvolgimento diretto dei genitori per una loro partecipe responsabilizzazione. In questo modo viene evitata ogni forma di assistenzialismo secondo quanto previsto nelle linee di intervento dell’ACCRI che punta alla promozione delle risorse locali, affiancando le popolazioni in difficoltà senza mai  sostituirsi ad esse.

9. TEMPI E MODALITÁ

Le derrate alimentari sono disponibili nei mercati all’ingrosso delle città più vicine Embu e Meru. La distribuzione dei pasti nelle scuole segue il calendario scolastico, che in Kenya è strutturato su moduli di 3 mesi, intervallati da un mese di vacanza.

Inoltre, in questo modo viene data ai bambini  la possibilità di frequentare regolarmente la scuola e di proseguire la loro formazione con personale docente finalmente gratificato.

9.1 Cronogramma

Attività

Anno 2013

Organizzazione genitori per la gestione delle mense scolastiche

X

 

 

 

Acquisto e distribuzione periodica dei generi alimentari

x

x

x

x

Preparazione e distribuzione dei pasti (a cura delle mamme)

X

x

x

x

Incontri periodici con i genitori sul fabbisogno nutrizionale dei bambini

X

X

X

X

Organizzazione delle attività produttive delle famiglie

x

x

X

X

Sviluppo di attività produttive (legumi, ortaggi, ecc)

X

X

X

X

Costruzione e messa in funzione delle cucine (con materiale refrattario)

x

X

 

 

Manutenzione dei tanks per l’acqua piovana

x

x

x

X

Monitoraggio attività, relazioni, rendiconti periodici e valutazione finale

x

x

x

x

 

9.2 Modalità di intervento per risolvere i problemi individuati

Secondo le linee di intervento dell’ACCRI è previsto il ricorso ad un approccio partecipativo da parte del partner locale, dei beneficiari diretti in tutte le fasi del progetto. Quest’approccio permetterà ai soggetti coinvolti di diventare attori e responsabili delle attività a beneficio delle nuove generazioni. Si prevede inoltre un intenso lavoro di rete sul territorio per favorire lo sviluppo di sinergie locali. Il rafforzamento di questa rete potrà portare allo sviluppo di ulteriori attività comunitarie e a favorire la sostenibilità dei risultati raggiunti dal progetto.

10. MODALITÁ PASSAGGIO DELLE INIZIATIVE AL PERSONALE LOCALE

Le attività previste saranno fin dall’inizio sotto la responsabilità del partner locale così come il  materiale e le attrezzature acquistate e necessarie al raggiungimento degli obiettivi progettuali.

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